Vi racconto la storia di una ragazza che spesso si sente bloccata quando si trova in mezzo agli altri.
Giorgia ha 22 anni e lavora come commessa in un supermercato. È una ragazza responsabile, puntuale e attenta al proprio lavoro. Cerca sempre di adattarsi ai contesti in cui si trova e di non creare problemi agli altri.
È anche una persona timida e introversa.
Quando si trova davanti a un gruppo di persone che stanno parlando tra loro, spesso sente il desiderio di avvicinarsi. Le piacerebbe partecipare, ascoltare e sentirsi parte della conversazione.
Eppure, proprio in quel momento, iniziano le difficoltà.
Prima ancora di fare un passo verso il gruppo si chiede cosa penseranno gli altri.
Ha paura di essere guardata in modo strano, di risultare fuori posto o di dare l’impressione di essersi intromessa. A volte resta ferma ad osservare da lontano, combattuta tra il desiderio di avvicinarsi e la paura di farlo.
Quando riesce a trovare il coraggio e si avvicina, però, la sua agitazione non scompare.
Anzi.
Nella sua mente iniziano a comparire tante domande:
Adesso che faccio?
Si aspettano che parli?
Posso semplicemente ascoltare?
Devo dire qualcosa?
E se dico una cosa sbagliata?
E se nessuno mi considera?
Mentre questi pensieri si susseguono rapidamente, anche il corpo reagisce: il cuore accelera, la tensione aumenta e Giorgia sente una forte agitazione dentro di sé.
Più cerca di capire come comportarsi, più si sente rigida e in difficoltà.
Con il tempo questa situazione la porta ad evitare molte occasioni sociali o a viverle con grande fatica, non perché non abbia voglia di stare con gli altri, ma, al contrario le piacerebbe sentirsi più libera e spontanea nelle relazioni.
È proprio da qui che può iniziare un lavoro
psicologico.
Non dal diventare una persona diversa, ma dal comprendere cosa accade quando si trova vicino agli altri.
Ad esempio:
- Quali pensieri si attivano in quelle situazioni;
- Quali emozioni emergono;
- Cosa accade nel corpo;
- Quali paure alimentano il suo disagio;
- Quali comportamenti la portano a sentirsi ancora più bloccata.
Nel mio lavoro accompagno la persona a riconoscere questi meccanismi e a sviluppare, gradualmente, modi più sicuri e sereni di stare nelle relazioni.
Non si tratta di imparare a parlare sempre o di diventare estroversa ma di sentirsi più libera di occupare il proprio spazio anche in mezzo agli altri.
Se ti riconosci in questa storia e desideri comprendere meglio ciò che stai vivendo, puoi contattarmi per fissare un primo colloquio conoscitivo.
Il nome, la protagonista e la storia sono di fantasia. Le difficoltà descritte rappresentano situazioni che possono accomunare molte persone.
