Vi racconto la storia di una ragazza che, ogni giorno, si trova davanti a tante occasioni che vorrebbe cogliere, ma che spesso lascia andare.
Giulia ha 27 anni e lavora come pasticcera in una piccola pasticceria artigianale. Le piace preparare dolci, sperimentare nuove ricette e vedere il sorriso delle persone quando assaggiano qualcosa che ha creato con le sue mani. Non le dispiace sporcarsi di farina e dedicare tempo ai dettagli, perché è proprio lì che riesce a esprimere tutta la sua creatività.
Quando lavora si sente sicura. Sa cosa fare, come farlo e mette passione in ogni preparazione.
Le difficoltà, invece, arrivano fuori dal laboratorio.
Durante una pausa vede spesso colleghi o clienti scambiare due parole tra loro. Anche a lei piacerebbe iniziare una conversazione, fare una domanda o semplicemente presentarsi a qualcuno che le sembra simpatico, ma quel primo passo non arriva mai.
Nella sua mente iniziano a comparire tanti pensieri:
- “E se disturbo?”;
- “E se preferisce parlare con qualcun altro?”;
- “E se mi risponde solo per educazione?”;
- “E se non sa cosa dirmi?”.
Più ci pensa, più rimane ferma. Così lascia passare quell’occasione, sperando che sia l’altra persona ad avvicinarsi per prima.
Quando torna a casa, però, ripensa a quei momenti e si chiede come sarebbe andata se avesse trovato il coraggio di fare quel piccolo passo che, nella sua mente, sembra sempre molto più grande di quanto sia in realtà.
Con il tempo questa difficoltà la porta a conoscere sempre meno persone e a convincersi che fare amicizia sia qualcosa di troppo difficile per lei.
È proprio da qui che può iniziare un lavoro psicologico.
Non dall’obiettivo di diventare una persona estroversa, ma dal comprendere cosa rende così difficile fare quel primo passo. Ad esempio:
- Quali emozioni emergono;
- Analisi approfondita dei pensieri emersi;
- Cosa accade nel corpo quando vorrebbe avvicinarsi a qualcuno;
- Come iniziare, gradualmente, a sperimentare modi nuovi di entrare in relazione con gli altri.
Un percorso psicologico può aiutare a costruire, passo dopo passo, maggiore sicurezza nelle relazioni, senza rinunciare al proprio modo di essere.
Se ti riconosci in questa storia e desideri comprendere meglio ciò che stai vivendo, puoi contattarmi per fissare un primo colloquio conoscitivo.
Il nome, la protagonista e la storia sono di fantasia. Le difficoltà descritte rappresentano situazioni che possono accomunare molte persone.
